JOSÉ SARAMAGO

Non è vero. Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro.


Quest'anno il Progetto Un treno per Auschwitz che coinvolge le scuole bresciane prende la strada di Salonicco, a nord della Grecia, un varco cruciale tra i Balcani e il Mar Egeo, passaggio millenario dall’Asia verso l’Europa, ponte tra la cultura orientale e quella occidentale.

Un percorso di educazione alla cittadinanza, dove gli studenti sono chiamati a incontrarsi, leggere e viaggiare con lo scopo di sentirsi cittadini europei e di conoscere altri cittadini europei. Far crescere e consolidare il valore della cittadinanza europea come elemento costitutivo della loro identità personale e collettiva. Non un semplice viaggio d’istruzione, ma un percorso di preparazione e l’occasione di un incontro con i luoghi della splendida città di Salonicco, i coetanei dei Licei e dell’Università della città, un Centro di accoglienza e solidarietà per rifugiati.


Collaborazioni:
Centro interdipartimentale di ricerca e documentazione sulla storia del ‘900 – Università degli studi di Pavia
Università Aristoteles - Salonicco
Archivio storico “B. Savoldi e L.Bottardi Milani” - Brescia
Associazione Italiana di Cultura Classica – Delegazione di Brescia
Scuola del viaggio - Pavia
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