a cura di Gunter Demnig
In memoria di Giulio Angeli

Domenica 27 Gennaio 2019 | Giornata della memoria

Via XX Settembre 22, ore 15:00


Per circa quattro mesi, alcuni studenti si sono dedicati a una ricerca storica sulle tracce della vita di Giulio Angeli, nostro concittadino durante la seconda guerra mondiale. Nel corso del project work, hanno raccolto informazioni da archivi storici, anagrafi e biblioteche della città e hanno ricostruito la sua vicenda biografica fino ad oggi sconosciuta.


Il lavoro entrerà nella pubblicazione ufficiale che raccoglie le biografie dei quattro nostri concittadini per i quali saranno posate quest'anno altrettante “pietre d'inciampo”.


Hanno partecipato alla ricerca: Alessandra Ferremi, Maria Perotti, Clarissa Colosini, Marta Giacomini, Sofia Sarzi, Luca di Girolamo, Stefano Turelli, Giulia Tavolini, Cecilia Rizzi, Laura Maria Nicolini, Beatrice Baroni con le Prof. Giulia Fontana e Serema Giuffrida


Le Pietre d'inciampo (in tedesco Stolpersteine), mutuano il nome da un passo del Nuovo Testamento (la Lettera ai Romani dell'apostolo Paolo di Tarso, 9, 32-33) e si riferiscono ad un progetto artistico dell’artista tedesco Gunter Demnig, mosso da regioni etico-politiche, come strumento contro l’oblio, il negazionismo e il revisionismo storico, in memoria di cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti.

Le Pietre, in cui "l’inciampo" rappresenta metaforicamente un invito alla riflessione, hanno la forma di un sampietrino. Della dimensione di 10 per 10 centimetri, sono cubi di cemento che recano sul lato alto una targa in ottone con il nome e le date di nascita, di arresto, deportazione e morte (se conosciute) delle vittime dello sterminio nazista o della persecuzione. Non solo ebrei, ma anche omosessuali, sinti, rom, testimoni di Geova, disabili fisici e mentali, oppositori del regime nazista e membri della Resistenza.

Il progetto artistico è stato avviato da Gunter Demnig a Colonia nel 1992 ed è tuttora in corso. Le Pietre vengono installate direttamente dall'artista sulla pavimentazione in prossimità dell'ultimo luogo di residenza o di lavoro scelto dalla singola persona che si intende commemorare, prima che questa perdesse la libertà.

La richiesta di installare le Stolpersteine parte, nella maggioranza dei casi, dalle famiglie o dagli amici delle vittime, che forniscono anche i dati biografici essenziali; l’autorizzazione alla posa è fornita dai municipi, che si incaricano di tutelarne la permanenza. Sono oltre 57.000 le Pietre d'inciampo collocate in 22 paesi europei, rendendo l'installazione delle Stolperstein il più grande memoriale decentrato del mondo.


A Brescia l'iniziativa è promossa da Cooperativa Cattolico Democratica di Cultura con Casa della Memoria, Comune di Brescia, Archivio Storico della Resistenza dell'Università Cattolica, Aned, Anei, Anpi, Fiamme Verdi, Comune di Calvagese.

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